Articoli con tag: brooklyn

#lovingNYC | Grazia

Sono al Valentino Pier, nel mio quartiere Red Hook. So che sono le 20.09 perché un ragazzo si è seduto su una panchina vicino a me e, mentre io sto guardano il New Jersey andare a fuoco dentro un tramonto

#lovingNYC | Grazia

Sono al Valentino Pier, nel mio quartiere Red Hook. So che sono le 20.09 perché un ragazzo si è seduto su una panchina vicino a me e, mentre io sto guardano il New Jersey andare a fuoco dentro un tramonto

#lovingNYC | Mare

Salivo le scale strettissime di questa casa, qualche giorno fa, maneggiando una valigia rossa pesante e una persona – la mia – instabile e anch’essa pesante per l’aereo la dogana la metro metro metro and then five blocks on your

#lovingNYC | Mare

Salivo le scale strettissime di questa casa, qualche giorno fa, maneggiando una valigia rossa pesante e una persona – la mia – instabile e anch’essa pesante per l’aereo la dogana la metro metro metro and then five blocks on your

Il lato sbagliato del ponte | Brooklyn

Per lavoro qualche giorno fa sono stata sollecitata a pensare a New York. Per lavoro mi è stato chiesto di parlare di New York, di trovare un modo di raccontarla e presentarla, di trovare parole mie e di altri per

Il lato sbagliato del ponte | Brooklyn

Per lavoro qualche giorno fa sono stata sollecitata a pensare a New York. Per lavoro mi è stato chiesto di parlare di New York, di trovare un modo di raccontarla e presentarla, di trovare parole mie e di altri per

Trascurabili contrattempi, la scrittura della leggerezza

Semplicità e leggerezza sono parole stropicciate, oggi. È per questo che bisogna leggere Trascurabili contrattempi di un giovane scrittore in cerca di gloria. Perché, alla fine, oltre a recuperare il senso di parole stropicciate, grazie alle catene d’associazioni emotive che

Trascurabili contrattempi, la scrittura della leggerezza

Semplicità e leggerezza sono parole stropicciate, oggi. È per questo che bisogna leggere Trascurabili contrattempi di un giovane scrittore in cerca di gloria. Perché, alla fine, oltre a recuperare il senso di parole stropicciate, grazie alle catene d’associazioni emotive che

New York: forse c’è troppa letteratura, qui

C’è un rischio che si corre quando si racconta d’amore: farsi sopraffare dall’amore e non iniziare mai a parlarne davvero. Anatomizzare il proprio cuore senza tener conto di quello del lettore, che spesso si annoia o non capisce o si

New York: forse c’è troppa letteratura, qui

C’è un rischio che si corre quando si racconta d’amore: farsi sopraffare dall’amore e non iniziare mai a parlarne davvero. Anatomizzare il proprio cuore senza tener conto di quello del lettore, che spesso si annoia o non capisce o si

Il bianco e il nero, le tag e l’uomo volante

Recupero dal passato questa recensione, tornata alla mia mente grazie a un altro libro, quello che sto leggendo ora: New York è una finestra senza tende, di Paolo Cognetti, uscito nel 2010 nella collana Contromano di Laterza. A pagina 44

Il bianco e il nero, le tag e l’uomo volante

Recupero dal passato questa recensione, tornata alla mia mente grazie a un altro libro, quello che sto leggendo ora: New York è una finestra senza tende, di Paolo Cognetti, uscito nel 2010 nella collana Contromano di Laterza. A pagina 44