On the table

Sto lavorando per voiSul tavolo ci lavoro la maggior parte del tempo, perché è qui che stanno le storie che seleziono, quelle che analizzo e quelle che scrivo. Le storie che, prima di tutto, leggo.

E non siate così poco fantasiosi da pensare che on the table ci sia solo la carta!

Ci sono i libri, di certo, ma anche gli articoli di giornale, gli ebook, i copioni, i file audio da trascrivere, i planner per le strategie di comunicazione, i comunicati stampa, le infinite mail automoltiplicatrici, i libri di viaggio per i Book Riders e poi un intimo parco giochi a volte pieno di luce a volte oscuro che si fa chiamare immaginazione. Ci sono le storie che scrivo per me.

Sono una freelance della scrittura a cui ancora quell’idea di free davanti a lance dà un gran senso di benessere.

Tra le pagine a cui tengo di più ci sono:

  1. il sito di Ibs, che ospita le mie recensioni nella sezione La voce della critica nelle schede dei libri;
  2. il periodico femminile Shop in the City, per cui curo una rubrica dedicata al meglio della cultura a stelle e strisce.
  3. alcuni blog e magazine culturali italiani come Rivista Studio, per cui pubblico reportage;
  4. i testi universitari che ancora maneggio per l’Università degli Studi di Torino, con la quale collaboro in qualità di cultrice della materia (dove la materia è, ovviamente, la Letteratura Americana).

È un table decisamente insolito per una letterata e, per questa ragione, ancora più interessante: dal 2017 collaboro con Compagnia dei Caraibi per unire al carattere dei miei corsi e viaggi americani una giusta e originale nota alcolica. Tutti i progetti Wild Wild Texas, ad esempio, sono stati accompagnati dal sapore di Tito’s Vodka, una storia che ci è piaciuta moltissimo! Queste sono le immagini che Elena Datrino ha scattato durante la nostra degustazione a Austin.

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