Archivio della categoria: Reportage

Come si fa un festival per non far morire un festival

Qualche tempo fa, di ritorno dal tour dei Book Riders nella Californoir, scrissi un post sulle librerie intitolato Come si fa una libreria per non far morire una libreria. Era un desiderio, più che un post. Ne avevo viste di

Come si fa un festival per non far morire un festival

Qualche tempo fa, di ritorno dal tour dei Book Riders nella Californoir, scrissi un post sulle librerie intitolato Come si fa una libreria per non far morire una libreria. Era un desiderio, più che un post. Ne avevo viste di

7 storie per uno stato: è arrivata una cartolina dalla Magic Louisiana

Inizia sempre così, la storia di come i Book Riders cercano di mandare una cartolina a casa. Iniziava così, in Illinois, in Californoir e nel Pacific Northwest; inizia così adesso che siamo tornati – da un pezzo – dal quarto tour letterario, quello nella Magic Louisiana, e di

7 storie per uno stato: è arrivata una cartolina dalla Magic Louisiana

Inizia sempre così, la storia di come i Book Riders cercano di mandare una cartolina a casa. Iniziava così, in Illinois, in Californoir e nel Pacific Northwest; inizia così adesso che siamo tornati – da un pezzo – dal quarto tour letterario, quello nella Magic Louisiana, e di

7 storie per uno stato: è arrivata una cartolina dal Pacific Northwest

Inizia sempre così, la storia di come i Book Riders cercano di mandare una cartolina a casa. Iniziava così, in Illinois e in Californoir; inizia così adesso che siamo tornati dal terzo tour letterario, quello nel Pacific Northwest, e di quel tour non riusciamo a

7 storie per uno stato: è arrivata una cartolina dal Pacific Northwest

Inizia sempre così, la storia di come i Book Riders cercano di mandare una cartolina a casa. Iniziava così, in Illinois e in Californoir; inizia così adesso che siamo tornati dal terzo tour letterario, quello nel Pacific Northwest, e di quel tour non riusciamo a

“È che te ne sono grato. E te lo volevo dire.” | L’incontro dei Book Riders con Tess Gallagher

Il destino, ragazzi, è un amico affettuoso. Il destino, ogni tanto, chiude cerchi, esaurisce flussi di energia, conclude visioni che solo la tua più timida e sincera speranza sapeva esistere dentro di te. Il 25 maggio è il compleanno di Raymond Carver.

“È che te ne sono grato. E te lo volevo dire.” | L’incontro dei Book Riders con Tess Gallagher

Il destino, ragazzi, è un amico affettuoso. Il destino, ogni tanto, chiude cerchi, esaurisce flussi di energia, conclude visioni che solo la tua più timida e sincera speranza sapeva esistere dentro di te. Il 25 maggio è il compleanno di Raymond Carver.

7 storie per uno stato: è arrivata una cartolina dalla Californoir

Inizia sempre così, la storia di come i Book Riders cercano di mandare una cartolina a casa. Iniziava così, in Illinois; inizia così adesso che siamo tornati dal secondo tour letterario, quello nella California del noir, e di quel tour

7 storie per uno stato: è arrivata una cartolina dalla Californoir

Inizia sempre così, la storia di come i Book Riders cercano di mandare una cartolina a casa. Iniziava così, in Illinois; inizia così adesso che siamo tornati dal secondo tour letterario, quello nella California del noir, e di quel tour

Come si fa una libreria per non far morire una libreria

Avete mai notato che il libro, quell’oggetto dell’intrattenimento e più di rado dell’arte che svela il proprio senso una volta aperto, ci viene venduto sempre chiuso? Anzi, un passo indietro: avete mai notato che il libro, quell’oggetto che si usa sempre

Come si fa una libreria per non far morire una libreria

Avete mai notato che il libro, quell’oggetto dell’intrattenimento e più di rado dell’arte che svela il proprio senso una volta aperto, ci viene venduto sempre chiuso? Anzi, un passo indietro: avete mai notato che il libro, quell’oggetto che si usa sempre

Tanti occhi per un solo obiettivo: la cartolina dall’Illinois è una foto di gruppo

[questa storia inizia qui] Book Riders, ce l’avete una penna? Li guardo tutti e nove come se non li avessi mai visti prima, li guardo e vedo lì davanti a me – senza macchie di colore né inchiostro all’inizio, come in un quadro bianco

Tanti occhi per un solo obiettivo: la cartolina dall’Illinois è una foto di gruppo

[questa storia inizia qui] Book Riders, ce l’avete una penna? Li guardo tutti e nove come se non li avessi mai visti prima, li guardo e vedo lì davanti a me – senza macchie di colore né inchiostro all’inizio, come in un quadro bianco

7 storie per uno stato: è arrivata una cartolina dall’Illinois

Nella buca delle lettere non ci stava. L’abbiamo piegata, arrotolata, stretta e compressa, e però comunque lei non ci stava. L’abbiamo spinta a forza, qualcuno voleva saltarci di sopra come si fa con le valigie troppo piene, l’abbiamo pregata di

7 storie per uno stato: è arrivata una cartolina dall’Illinois

Nella buca delle lettere non ci stava. L’abbiamo piegata, arrotolata, stretta e compressa, e però comunque lei non ci stava. L’abbiamo spinta a forza, qualcuno voleva saltarci di sopra come si fa con le valigie troppo piene, l’abbiamo pregata di

La letteratura d’avanguardia e la piatta campagna americana: c’è qualcosa che non sappiamo

C’era una volta, nel bel mezzo del Niente americano, un paesino chiamato Normal. Normal era sede, quasi un ventennio fa, di un centro dedicato alla letteratura contemporanea. O, meglio, alla unconventional fiction. Un centro di narrativa non convenzionale in un posto

La letteratura d’avanguardia e la piatta campagna americana: c’è qualcosa che non sappiamo

C’era una volta, nel bel mezzo del Niente americano, un paesino chiamato Normal. Normal era sede, quasi un ventennio fa, di un centro dedicato alla letteratura contemporanea. O, meglio, alla unconventional fiction. Un centro di narrativa non convenzionale in un posto

L’importanza dei non luoghi americani

Una volta stavo scrivendo un libro e in questo libro c’era una parte molto bella – credo – che raccontava dell’identico aspetto esteriore degli edifici nei paesini della provincia americana e del disorientamento che avevo provato la prima volta che c’ero

L’importanza dei non luoghi americani

Una volta stavo scrivendo un libro e in questo libro c’era una parte molto bella – credo – che raccontava dell’identico aspetto esteriore degli edifici nei paesini della provincia americana e del disorientamento che avevo provato la prima volta che c’ero

Life’s a pleasure, and love’s a dream | Down South in New Orleans

La prima volta che un americano mi ha chiamata sweetheart ero in Illinois, nel cuore del Midwest, era di sabato e io stavo parlando con Doc: superati i sessanta, Doc era il medico in pensione di un paesino di campagna sgangherato chiamato

Life’s a pleasure, and love’s a dream | Down South in New Orleans

La prima volta che un americano mi ha chiamata sweetheart ero in Illinois, nel cuore del Midwest, era di sabato e io stavo parlando con Doc: superati i sessanta, Doc era il medico in pensione di un paesino di campagna sgangherato chiamato

True Detective Tour | Avventure sui luoghi delle riprese

Quando uno è fan, è fan. C’è ben poco da spiegare. True Detective è stato il motivo – allo stesso tempo più e meno letterario – che, mesi fa, ha provocato uno spontaneo quanto esaltato acquisto di un volo per la Louisiana e,

True Detective Tour | Avventure sui luoghi delle riprese

Quando uno è fan, è fan. C’è ben poco da spiegare. True Detective è stato il motivo – allo stesso tempo più e meno letterario – che, mesi fa, ha provocato uno spontaneo quanto esaltato acquisto di un volo per la Louisiana e,

Tante donne per una sola magia: le 6 cose che mi ero dimenticata dell’America

Erano già tante settimane fa quando scrivevo che avevo tantissima voglia di andare a New York. Era un momento di sentimento prima di fare le valigie, una noce di nostalgia prima di partire per l’America un’altra volta. Era l’inconsapevolezza prima di poter

Tante donne per una sola magia: le 6 cose che mi ero dimenticata dell’America

Erano già tante settimane fa quando scrivevo che avevo tantissima voglia di andare a New York. Era un momento di sentimento prima di fare le valigie, una noce di nostalgia prima di partire per l’America un’altra volta. Era l’inconsapevolezza prima di poter

Pochi vestiti e una sola canzone: le 6 cose che ho lasciato a New York

Tra pochi giorni parto per la Louisiana e ho una nostalgia di New York da sentirmi male. Non ho coerenza né gratitudine, ho solo me attraversata da me. Quando andai per la prima volta a New York, a settembre del

Pochi vestiti e una sola canzone: le 6 cose che ho lasciato a New York

Tra pochi giorni parto per la Louisiana e ho una nostalgia di New York da sentirmi male. Non ho coerenza né gratitudine, ho solo me attraversata da me. Quando andai per la prima volta a New York, a settembre del

It’s all about the beach: California dreamin’

All’una di pomeriggio, sulla spiaggia di Santa Monica, mentre è maggio e la sabbia fa l’imperatrice, non ancora la schiava, un ragazzo mi avvicina e mi chiede come va. Bene, dico mentre mi tolgo gli auricolari, benissimo. E che fai qui? Sono

It’s all about the beach: California dreamin’

All’una di pomeriggio, sulla spiaggia di Santa Monica, mentre è maggio e la sabbia fa l’imperatrice, non ancora la schiava, un ragazzo mi avvicina e mi chiede come va. Bene, dico mentre mi tolgo gli auricolari, benissimo. E che fai qui? Sono

Il treno americano delle meraviglie

In corsa su un treno americano che è il viaggio on the road per antonomasia si incontrano oggi due rubriche del blog: Sulla strada e Scontri fra titani, e altri giganti. La prima perché io quel treno l’ho preso davvero

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