I libri di gennaio 2019

Anno nuovo, letture nuove? Not really.

È stato un mese di grandi classici e importanti recuperi: non solo di storie che ancora non avevo letto ma anche di “amici” che non frequentavo da un po’. Uno, in particolare, quello che sono andata a cercare quando ho sentito il bisogno di una voce amica, di un passo conosciuto, di un orizzonte comune. Il Texas, l’on the road, la gioventù.

E voi l’avete un autore amico? Chi è?

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  • Se la strada potesse parlare 🇺🇸🇺🇸🇺🇸🇺🇸🇺🇸 | Una stupenda storia d’amore e d’ingiustizia ambientata tra Harlem e il Village, scritta da uno degli autori più importanti della letteratura americana contemporanea, James Baldwin. L’amore è giovane,  tenero, passionale; l’ingiustizia è di parte e quella parte è sempre nera: accanto al racconto di un paese che non protegge i suoi stessi cittadini di colore c’è la poesia, la toccante scrittura di qualcosa che ci riguarda tutti. Questo è un libro che va letto con la matita in mano.
  • La figlia dell’ottimista 🇺🇸🇺🇸🇺🇸🇺🇸 | Il romanzo che valse il Pulitzer a una maestra del racconto, la grande Eudora Welty. Due donne a confronto su un letto di morte, due personaggi memorabili che hanno contribuito a temprare il nerbo tipicamente femminile della Southern Literature. L’ho approfondito qui, insieme al racconto di un momento storico americano che è riuscito a cambiare il destino dell’arte.
  • All My Friends Are Going to Be Strangers 🇺🇸🇺🇸🇺🇸🇺🇸 | Eccolo, il mio autore amico e i suoi personaggi che cercano la strada per cercare se stessi! Questa è la storia di Danny Deck, uno scrittore esordiente che abbandona la sua torrida e rassicurante Houston per raggiungere la California a bordo di una Chevy. Insieme e intorno a lui, una piccola folla di personaggi con cui fare l’amore, inseguire la strada, costruire storie da battere a macchina. Nonostante Larry McMurtry stia vivendo una riscoperta qui in Italia, questo libro non è stato (ancora) tradotto.
  • The Moviegoer 🇺🇸🇺🇸🇺🇸 | Questo invece sì, perché è un piccolo capolavoro del passato e del passato, in effetti, conserva tutta l’atmosfera (e anche la costruzione un po’ faticosa, talvolta): ambientato a New Orleans e precisamente nel French Quarter, è la storia di Binx – un giovane a mezza via tra il dandy francese e il pensatore russo – e della sua tanto agognata quanto idealistica ricerca. Una ricerca che spariglierà il ritmo della narrazione e, allo stesso modo, i personaggi che gli stanno intorno. Il romanzo è stato tradotto in italiano per Marcos y Marcos.
  • Cabin Porn 🇺🇸🇺🇸🇺🇸🇺🇸 | Il libro perfetto per riposarsi tra una storia e l’altra, pur continuando a esplorare l’America (e anche molto altro mondo): è una collezione fotografica dedicata alle baite, ai rifugi, a tutte quelle costruzioni piccole e intime che vanno sotto il nome di cabin. Che io tradurrei anche con pace. Ottimo regalo in cui rifugiarsi d’inverno.

  1. Tra gli americani ne ho due: John Williams e Kent Haruf

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  2. EditaLara

    L’ultimo è bellissimo, ma perché questo titolo , Cabin Porn ??

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