La Louisiana di Tennessee Williams e Truman Capote

Non lo pensavo, all’inizio, ma mi è stato invece confermato da più voci: è bello fare viaggi lunghi e pieni di stimoli, dove a ogni tappa si scopre qualcosa di nuovo – un personaggio, un racconto, un paesaggio, delle usanze. Però con quanta facilità possono andare via quegli stimoli se non si trova il modo di trasformarli in esperienza? Se non si trova il modo di fermarli e farli diventare un microcosmo in cui immergersi?

Ecco perché, da quei lunghi PERCORSI che erano (e continuano ad essere, talvolta) i miei corsi, sono nate le MONOGRAFIE, delle vere e proprie esplorazioni intensive in cui alcuni degli autori più importanti della Letteratura Americana raccontano i loro luoghi. E viceversa.

In particolare, di Monografie ne ho pensate quattro: con David Foster Wallace si va nell’Illinois rurale, geometrico e innocente; con Raymond Carver viaggiamo nel boscoso, periferico e acquoso Pacific Northwest; con Bret Easton Ellis e Joan Didion si conosce la California del sole e del male; e, infine, con Tennessee Williams Truman Capote ci immergiamo nella magia sensuale della Louisiana.

Ed è proprio qui, nel profondo e scatenato Sud, che andremo prossimamente: un’occasione per viaggiare con loro, leggerne i racconti e le opere teatrali, chiacchierare e condividere il fascino di una terra che nasconde tra le sue paludi, le piantagioni e le nebbie uno dei patrimoni culturali più autentici e incrollabili d’America.

williams + capote da cappello rosso

Due autori eccessivi, due scrittori maestri, due amici che hanno vissuto fino all’osso la magia di New Orleans e i fantasmi della Louisiana intera e sono riusciti a farne letteratura. Di un mondo reale fatto di cantilene, impulsi e misteri, Williams e Capote hanno colto e raccontato la bellezza degli ambienti decadenti, la sensuale e spesso tragica vita dei personaggi, la voce di un’America minore eppure potentissima. Dentro e fuori le loro opere New Orleans e la Louisiana diventano un mondo mitologico destinato a perdurare nel tempo: Marlon Brando alla sua prima interpretazione di A Streetcar Named Desire, la giostra colorata e alcolica dell’Hotel Monteleone su cui Capote trascorse i primi anni di vita, la musica e le grida per le strade del French Quarter, le ville postcoloniali nelle piantagioni abbandonate, la carnevalesca attrazione per gli eccessi.

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Letture di Un tram chiamato desiderio e L’innocenza delle caramelle di Tennessee Williams + Altre voci, altre stanze e una selezione di racconti di Truman Capote + video, foto e articoli tratti da alcuni dei più significativi media americani. Non mancheranno aneddoti e oggetti di scena.

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5-6 marzo 2016 | ore 15-18 sabato, 11-15 domenica | weekend letterario presso l’hotel Al Cappello Rosso di Bologna, Via de’ Fusari, 9-I | 80 euro, iscrizioni aperte.

8-15-22-29 marzo 2016 | ore 20.30-22.30 | seminario in collaborazione con l’associazione culturale Babelica a Torino, via Don Bosco 23e | 100 euro, iscrizioni aperte.

26 aprile, 3-10-17 maggio 2016 | ore 19-21 | seminario presso la libreria Gogol and Company di Milano, via Savona 101 | 120 euro, iscrizioni aperte. Al termine del corso, inoltre, è prevista una bella sorpresa!

7-14-21-28 giugno 2016 | ore ore 20.30-22.30 | seminario presso la libreria Alicante di Settimo Torinese, via Italia 67, in collaborazione con l’associazione culturale Babelica | 100 euro, iscrizioni aperte.

11-12 giugno 2016 | ore 15-18 sabato, 11-15 domenica | weekend letterario presso la libreria Ubik di Modena, via dei Tintori 22  | 80 euro, iscrizioni aperte.

Per ulteriori info e iscrizioni potete scrivere a me (marta.ciccolari@gmail.com).

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“Le piacciono i lunghi pomeriggi piovosi di New Orleans, quando un’ora non è un’ora ma un frammento d’eternità caduto nelle nostre mani e non si sa cosa farsene?” Così chiede Blanche, la protagonista di Un tram chiamato desiderio di Tennessee Williams, a un esattore. 

Sì, rispondo io, mi piacciono quei frammenti d’eternità e so anche cosa farmene, perché se c’è una cosa che New Orleans sa donare – e ve lo dico per esperienza – è il desiderio (appunto) di assaporare il più a lungo possibile la sua magia e portarla in giro. Il tempo si modellerà di conseguenza.

Qualcuno, addirittura, per ringraziarla di essere come è, le ha scritto una lettera d’amore speciale. A presto!

PS: secondo voi chi realizza le locandine delle MONOGRAFIE che sono così simili alle prime Figurine del blog? Eh, Thomas 🙂

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