Ottobre 2015 | I Book Riders nella California del noir

Provate a fare un sondaggio tra i vostri amici negli Stati Uniti e chiedete loro qual è il tipico sogno americano. Alcuni vi diranno la ricerca della felicità, altri la realizzazione professionale che premia il self-made man, pochi la libertà on the road, quasi nessuno oggi menzionerà più la democrazia. Moltissimi saranno quelli, invece, che vi risponderanno semplicemente: “Hollywood”.

Regina del desiderio, incantatrice di specchi, maga che confonde autenticità e immagine, ancora oggi la collina più famosa di Los Angeles attira a sé chiunque sogni il successo, chiunque creda ancora nel potere della fama e della ricchezza come scrigno della felicità. Attorno alla collina di Hollywood ci sono il sole, il Pacifico, le arance, la spuma del surf e il rosso dei salvagenti di Baywatch: c’è un altro sogno che si sovrappone al primo ed è un sogno fatto di spiagge dorate e di donne (e uomini) bellissime.

ph Lei Han

Il lato oscuro di Hollywood fotografato da Lei Han.

Qual è però – ci avete mai pensato? – il posto ideale dove si formano le ombre? Il posto dove il nero si vede più nitido?

Quello dove il sole picchia più forte. Come ci suggerisce James Ellroy, il più grande romanziere contemporaneo:

Venite a Los Angeles. Il sole splende, le spiagge sono ampie e invitanti, gli aranceti si stendono a perdita d’occhio. Ti verrebbe da pensare che questo è il Giardino dell’Eden. Eppure, anche il paradiso ha i suoi guai.

E sono proprio i suoi guai quelli che andremo a cercare nel secondo tour letterario organizzato da me e da XPLORE negli Stati Uniti: dieci giorni a ottobre 2015 sulle tracce dei più grandi scrittori e registi del noir americano, in un viaggio on the road che esplorerà, insieme alle spiagge, alle ombre del successo e alle stelle del cinema, altre leggende – letterarie e non – che rendono grande il California dreamin’: le strade, il deserto, le ville, il Viper, i festival, la Salvation Mountain, la frontiera messicana, la Dalia Nera.

Dopo il grande successo dei primi Book Riders in Illinois, sono ancora più convinta che là dove geografia e letteratura si incontrano, là dove la sella dei nostri motori letterari ci conduce, quello è veramente il posto dove gli Stati Uniti si svelano per davvero. Quello è il posto dove vale la pena viaggiare.

Comodi, sorpresi e ispirati.

Ready to hit the road?

BookRiders_Californoir_LOCA

PS: se siete stati attenti avrete notato che il logo dei Book Riders è sempre lo stesso nella forma generale ma cambiano i pop-up ogni volta che cambia la destinazione. Per l’Illinois c’erano un silos e un grattacielo (le due anime dello Stato), per la #Californoir ci sono Hollywood e la tavola da surf con una dalia nera disegnata sopra. Se anche voi come me pensate che questa sia una figata totale, ringraziate il caro Thomas Guiducci: l’ha pensata e realizzata lui!

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  2. noooo il logo che cambia e’ una figata incredibile!

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  4. E’ la prima volta che capito su questo blog e devo ammettere che lo trovo a dir poco travolgente! Ora devo ritagliarmi un po’ di tempo per ripercorrere i vari post degli anni precedenti. Complimenti! This is HIGH QUALITY BLOG!

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    • Ciao Sonia! Ben arrivata sul blog e grazie mille per i tuoi travolgenti complimenti 🙂 Sono io la prima ad essere travolta, sai?, è questo l’effetto che hanno su di me gli Stati Uniti! A prestissimo allora!

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  5. silvana cicco

    bene! Il programma mi alletta, il prezzo molto meno, ma si sa io sono una povera vecchia insegnante che la conoscenza se la deve fare solo sui libri: sempre a risparmiare! non è proprio giusto dopo aver faticato e servito la scuola Pubblica per 37 anni ! FAI un bel servizio fotografico e filmati che mi guarderò da casa.
    Buon lavoro e divertimento!

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    • Grazie! Ma non riusciresti a risparmiare per il viaggio in Louisiana nell’autunno del 2016? Secondo me quello ti piacerebbe.. e costerà sicuramente meno 🙂 Ti abbraccio, e non mollare la scuola ché senza persone come te non si va molto lontano!

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  6. iurimoscardi

    Bellissimo, ma a ottobre non riuscirò. Mi intriga quello di maggio: posso partire anche dall’Indiana? 😉

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