L’indipendenza è una bandiera | The Founding Fathers

figurina #13 - founding fathers

Oggi è il 4 luglio, negli Stati Uniti la festa più importante dell’anno. Si celebrano tre ideali primari, come i colori: l’indipendenza, la libertà e la nazione. Alcuni dei grandi pilastri della cultura (megalomane ma ispiratrice) americana, le loro fondamenta sono state poste nel 1776 dai Padri Fondatori, quegli uomini – alcuni d’intelletto, altri d’azione, altri di scienza, altri ancora di commercio – che ora trovate incorniciati sui dollari ma che secoli fa, all’inizio di un luglio di vittoria e dopo un lungo periodo di rivolte e fermento ideologico, pensarono, scrissero e firmarono la Dichiarazione d’Indipendenza dal Regno Britannico e la conseguente nascita dei primi Stati Uniti.

I Padri Fondatori erano tanti, ma solo alcuni – come sempre accade per gli eroi buoni e solo umani – sono arrivati fino a noi. Tra loro, Benjamin Franklin, a cui va il mio bacio in figurina perché, oltre ad essere un fisico inventore e un musicista di strumenti strani, è stato anche il fondatore di una parte dei miei sogni in qualità di “First American” (questo il suo appellativo ufficioso, ci credeva veramente tanto), e Thomas Jefferson, a cui invece vanno i plausi di mezzo mondo perché è stato lui a scrivere di suo pugno le parole della Dichiarazione. E le ha scritte bene.

Lo so che non vi alzerete in piedi per leggere queste parole né che, probabilmente, lo fareste nel caso riguardassero il nostro paese, ma sappiate che oggi gli Americani lo faranno. A tavola tutti insieme, davanti al barbecue in ogni giardino, in una casa di provincia come in un grattacielo che riflette i fuochi d’artificio, di fronte a una delle loro innumerevoli ed enormi bandiere, se non le leggeranno almeno le ricorderanno. In fondo, questa è davvero la prima volta della prima bandiera. La prima volta della felicità messa lì, nero politico su bianco libertà, come la rotta trainante verso una ricerca infinita.

Noi riteniamo che sono per se stesse evidenti queste verità: che tutti gli uomini sono creati eguali; che essi sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti vi sono la Vita, la Libertà, e il perseguimento della Felicità; che per garantire questi diritti sono istituiti tra gli uomini governi che derivano i loro giusti poteri dal consenso dei governati; che ogni qualvolta una qualsiasi forma di governo tende a negare questi fini, il popolo ha diritto di mutarla o abolirla e di istituire un nuovo governo fondato su tali principi e di organizzarne i poteri nella forma che sembri al popolo meglio atta a procurare la sua Sicurezza e la sua Felicità.

Questa è una delle mie Figurine, la collezione di curiosità americane più o meno introvabili.

Livello di introvabilità di questa figurina: basso.

La potete trovare ovunque, con queste parole o altre, a seconda della traduzione che meglio preferite. L’originale, tuttavia, porta con sé tutt’altro fascino.

statiuniti05

Siccome questa è una figurina speciale, avrete notato alcune cose:

  1. è più pomposa del solito;
  2. è un’edizione limitata, anzi, in questo caso, visto il bollo, direi addirittura limitatissima;
  3. il pop non ci abbandona mai, neanche nelle occasioni ufficiali;
  4. Thomas Guiducci, infatti, che di solito si occupa della realizzazione grafica con garbo e sobrietà, anche oggi – come aveva già fatto per la figurina di David Foster Wallace – si è scatenato.

E adesso applausi e – mano sul cuore – inno.

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  1. Bellissimo marta! Mi piace il bacetto sul presidente e il reminder sul cos’ è il quattro luglio. Io non ho recitato ma ho letto il post in piedi. Va bene?

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  2. Stavrogin

    Benjamin Franklin era definito “First American” per un motivo molto semplice – a 70 anni era il firmatario piu’ anziano della Dichiarazione d’Indipendenza. I padri fondatori erano generalmente giovani. Jefferson aveva 33 anni quando ha scritto la Dichiarazione e diversi protagonisti della rivoluzione americana (Hamilton, Madison) avevano meno di 25 anni nel 1776. I Founding Fathers erano dunque dei ragazzi padri, con l’eccezione di Franklin, il Founding Grandfather.

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